Locandina di View Conference 2018

View Conference fa numeri record, ma in Comune nessuno se lo fila

di NICOLA DECORATO
pubblicato il 29/10/2018


Delle potenzialità di View avevamo già parlato. Dopotutto, un festival che porta nella dimenticata Torino i nomi più importanti del panorama delle tecnologie cinematografiche contemporanee, non passa certo inosservato. Almeno per noi. Per le giunte discorso differente: e questo vale per quella attuale, quanto per i lorsignori che hanno preceduto il M5S.

Riportiamo, per iniziare, il comunicato stampa diffuso a conclusione del festival:

Si è conclusa, con numeri strepitosi e inaspettati, la diciannovesima edizione della View Conference, il principale appuntamento italiano, e tra i primi nel mondo, dedicato alle tecnologie digitali applicate all'immagine.

Quasi raddoppiata l’affluenza con 10.000 persone (contro le 6.000 del 2017), che hanno popolato la nuova location delle Ogr durante i 5 giorni della Conference.”

LE VERITÀ CHE CI LASCIA VIEW 2018 – Le Ogr, a poco più di un anno dall’apertura, si confermano il più importante polo di ricerca culturale di cui la città dispone. Contrariamente a tante altre istituzioni, dimostrano di avere una strategia a lungo termine: il mix di eventi proposti è del tutto bilanciato, capace di soddisfare le esigenze di molte fasce di cittadinanza. Numeri e incassi lo confermano. Ragioni valide per credere che siano il più solido trampolino per rilanciare la cultura cittadina.

Giunto ormai alla diciannovesima edizione, il festival capace di portare a Torino esponenti del calibro di Dennis Muren, direttore degli effetti speciali di molti film di Steven Spielberg, tra i quali Jurassic Park, e Hans Zimmer, compositore per film quali Il Re Leone e Il Gladiatore (dieci Premi Oscar in due, e non ho citato tutti gli altri), raccoglie consenso di pubblico, di enti privati (che lo sovvenzionano quasi interamente, CRT e Compagnia di San Paolo in testa, il cui drenaggio verso il festival sfiora i 350.000 euro), ma fa parlare assai poco di sé nelle aule comunali e regionali. Male, perché si tratta di uno dei pochi eventi realmente “internazionali” di cui la città dispone attualmente. La Regione Piemonte, nel giro dei primi quattro anni di amministrazione Chiamparino, ha incrementato i sussidi da 18.000 a 40.000 euro. Il Comune, nello stesso lasso temporale, ha potenziato i propri contributi di un magro 33,3%: si potrebbe ritenere una crescita sostanziosa, ma nella realtà si traduce in un risibile aumento da 6.000 a 8.000 euro.