Aspettando Portici di Carta: tutte le iniziative connesse alla manifestazione

di REDAZIONE
pubblicato il 01/10/2018


Sabato 6 edomenica 7 ottobre 2018 torna PorticidiCarta, la libreria più lunga del mondo sotto i portici del centro di Torino con i tradizionali due chilometri di bancarelle in via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice.

La dodicesima edizione di Portici di Carta è stata presentata all’Oratorio San Filippo Neri martedì 25 settembre 2018 dalle assessore alla Cultura della Città di Torino, Francesca Leon, e della Regione Piemonte, Antonella Parigi, dall’ideatore dell’iniziativa e coordinatore dei librai Rocco Pinto, e da Marco Pautasso.

Portici di Carta è un progetto della Città di Torino e della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, realizzato da  Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno di Regione Piemonte, e la partecipazione dei librai torinesi coordinati da Rocco Pinto.

Quest’anno sono presenti complessivamente 123 librai di Torino e provincia ed editori da tutto il Piemonte, cui si aggiungono in piazza Carlo Felice i bouquinistes del Libro Ritrovato. I portici di via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice sono suddivisi in 19 tratti tematici che raggruppano in modo omogeneo le librerie e le case editrici a seconda delle rispettive specializzazioni.

DEDICATO A PIPPI CALZELUNGHE – Il libro di Astrid Lindgren è datato 1945, ma la prima edizione italiana, per Vallecchi, tradotta da Annuska Palme e Donatella Ziliotto, con le illustrazioni di Ingrid Vang Nyman, è del 1958. Per chi è nato negli anni 60, ma anche per le generazioni successive, Pippi Calzelunghe, grazie anche ad una fortunata serie televisiva, ha rappresentato la libertà, l'indipendenza, il coraggio, la scelta di vivere in una dimensione che non conosce la paura.

Una bambina diversa da tanti altri protagonisti della letteratura d’infanzia, e quindi non buona, non sottomessa ai maschi, anzi più sveglia di loro, capace di cavarsela senza l’aiuto degli adulti, rimane un modello di femminilità, non solo infantile, impensabile sessant’anni fa, e forse ancora oggi. Una lezione di Valeria Parrella racconta quel mondo alla rovescia, quel modello alternativo e rivoluzionario. Gli attori-doppiatori della Cooperativa ODS leggono alcuni brani del libro di Astrid Lindgren nello Spazio Bambini Ragazzi di piazza San Carlo.

Sempre in Piazza San Carlo, il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea guida un'azione di pittura collettiva ispirata a Pippi Calzelunghe. Le Biblioteche Civiche allestiscono un breve percorso espositivo con le copertine delle varie edizioni del libro. Nel punto dedicato agli audiolibri Emons, si possono ascoltare le più belle pagine di Pippi Calzelunghe, lette da Marina Massironi.

UN NUOVO BIBLIOBUS PER LA CITTÀ – Nel corso della manifestazione Portici di carta, verrà presentato un nuovo servizio gestito dalle Biblioteche civiche torinesi: il Bibliobus. La "biblioteca itinerante", un grosso veicolo attrezzato con libri a scaffale e computer, porterà nelle aree cittadine meno servite dalle attuali sedi del Sistema bibliotecario urbano una proposta culturale integrata e di prossimità, attraverso un servizio gratuito e tecnologicamente avanzato di informazione e conoscenza, offrendo opportunità di avvicinamento alla lettura, di inclusione, con percorsi individuali e occasioni socializzanti.

Il Bibliobus, che è stato acquistato con i fondi di AxTO, progetto della Città di Torino per la riqualificazione e la sicurezza delle periferie finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e curato per la parte grafica dallo IED Torino, costituisce un’ulteriore articolazione del servizio bibliotecario cittadino, con i suoi 1200 volumi per bambini, ragazzi e adulti e con le nuove opportunità offerte dai servizi della Biblioteca digitale e sarà presente anche in occasione di specifiche manifestazioni ed eventi.

LA VOCE DELLE PAGINE – In piazza San Carlo, accanto al Bibliobus, Emons Edizioni, editore ospite di Portici di Carta, dal 2007 pubblica libri… ma in formato audio. Integrali, letti dagli autori stessi o da grandi attori. Libri italiani e non, romanzi, saggi, per ragazzi, poesia. Classici e contemporanei. In piazza San Carlo un punto dove sostare comodamente seduti accanto al Bibliobus delle Biblioteche civiche torinesi e ascoltare estratti dal meglio del catalogo della casa editrice.

Il buio oltre a siepe di Harper Lee, Harper, letto da Alba Rohrwacher
L'arminuta di Donatella Di Pietrantonio letto da Jasmine Trinca
Canne al vento di Grazia Deledda letto da Michela Murgia
L'inferno di Dante letto da Vittorio Sermonti
C'era due volte il barone Lamberto di Gianni Rodari letto da Massimo Popolizio
Il pendolo di Foucault di Umberto Eco letto da Tommaso Ragno
Anna Karenina di Lev Tolstoj letto da Anna Bonaiuto
La storia di Elsa Morante letto da Iaia Forte
La macchia umana di Philip Roth letto da Paolo Pierobon
Mary Poppins di Pamela Lyndon Travers letto da Paola Cortellesi
La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead letto da Anna Foglietta
E naturalmente... Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren letto da Marina Massironi

LIBRI PER CRESCERE – Dal 2002 Gallucci pubblica autori del calibro di Carlo Fruttero, Roberto Piumini, Dario Fo e Bruno Tognolini e artisti come Francesco Tullio Altan, Emanuele Luzzati, Guido Scarabottolo e ha ormai un catalogo tale da essere considerata un punto di riferimento per l'editoria per bambini e ragazzi in Italia. Come editore ospite di Portici di Carta, Gallucci anima lo Spazio Bambini con i laboratori di Margherita Loy e tante letture dai suoi più recenti libri, curate dalle Biblioteche civiche torinesi e da ITER-Istituzione Torinese per un'Educazione Responsabile. E propone, all'Oratorio di San Filippo Neri, un laboratorio di fiabe musicali con Pier Mario Giovannone. A completare il programma dello Spazio Bambini, le letture da Pippi Calzelunghe curate da ODS, le Storie piccine per i bambini Nati per leggere e la lettura animata di Abbaia, George! con i bambini amici della biblioteca Passerin d'Entrèves. E... la passeggiata per i più piccini tra le strade di Torino.

LE SERIGRAFIE DI PORTICI DI CARTA – Si ripete la tradizione della serigrafia ideata dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea, e realizzata in piazza San Carlo insieme al pubblico di Portici di Carta. Quest'anno è riservata a tutti quanti si iscriveranno ai servizi delle Biblioteche civiche torinesi presso il Bibliobus.

COLORI, PROFUMI, MUSICHE E BALLI DAL MONDO – Il Centro Interculturale della Città di Torino torna ad animare Portici di Carta. Coordinate dal Centro Interculturale attraverso il progetto "Laboratori al Centro", oltre venti associazioni sono presenti in via Roma durante l'intera giornata del 6 e del 7 ottobre, promuovendo 50 laboratori artistici, linguistici e di cura di sé. Presso gli stand delle associazioni si posono ascoltare e parlare lingue come il brasiliano, l'albanese, l'arabo, lo spagnolo, l'esperanto, il greco e l'inglese. Ci si può, inoltre, avvicinare a pratiche antichissime come lo yoga, la meditazione, il taiji quan, il reiky e lo shiatsu. Inoltre, uno spazio è dedicato alla presentazione di libri su tematiche interculturali. Due giornate per incontrare e vivere la ricchezza culturale presente sul territorio torinese!

GIARDINO FORBITO PER PORTICI DI CARTA – L'associazione Giardino Forbito partecipa a Portici di Carta portando l’attenzione sui libri destinati al macero o abbandonati, provando a dare loro un futuro. Nell’arco del weekend il gazebo dei Giardini Sambuy è il virtuoso contenitore di una moltitudine di libri destinati al macero che alcuni scrittori torinesi, aiutati dai volontari dell’Associazione Volo, distribuiscono al pubblico, durante una passeggiata tra i banchi del mercato agricolo Googreen, parlando di titoli, di autori e di buoni prodotti insieme. A tutti i libri che vengono distribuiti è posto un adesivo con l’invito al sito www.bookcrossing.com , la biblioteca virtuale che permette ai libri di viaggiare nel tempo e nello spazio.

IN VIAGGIO CON WONDY – Mostra fotografica promossa da Wondy sono io, Associazione culturale in ricordo di Francesca Del Rosso. Una mostra fatta di immagini e brevi testi, omaggio alla resilienza di Wondy. Il punto di partenza è il momento in cui Francesca Del Rosso scopre di avere “due sassolini” nel seno destro. Le foto raccontano non solo i viaggi fatti da questo momento, ma tracciano le tappe del tumore che l'ha colpita e le sue reazioni.

Dal 2 al 10 ottobre

Lunedì 15.00-19.55; da martedì a venerdì 8.15-19.55; sabato 10.30-18.00

Biblioteca Civica Centrale, via della Cittadella 5

TAPPETI DI GUERRA A PALAZZO LASCARIS – Arabeschi e motivi geometrici, stilizzazioni di aerei, carri armati, fucili ed elicotteri dai colori brillanti costituiscono l’unicum decorativo dei tappeti realizzati in Afghanistan dopo l’inizio dell’invasione sovietica del 1979. Una trentina di questi esemplari, provenienti dalla collezione torinese di Luca Brancati, sono protagonisti della mostra “Dall’Afghanistan all’Italia. I tappeti della guerra russo-afghana. 1979-1988”, allestita nella galleria Carla Spagnuolo di Palazzo Lascaris dal 13 settembre al 5 ottobre 2018. La mostra, sostenuta dal Consiglio Regionale del Piemonte e organizzata in collaborazione con l’Associazione culturale Conservare Per Innovare – CXI, sarà eccezionalmente riaperta in occasione di Portici di Carta.

Questo il programma:

Sabato 6 ottobre
Palazzo Lascaris, via Alfieri 15
Dalle ore 15 alle ore 20
Ingresso gratuito (ultimo ingresso ore 19.30)

Galleria Carla Spagnuolo
Mostra: Dall’Afghanistan all’Italia. I tappeti della guerra russo-afghana 1979-1988
Visite guidate a cura di Luca Brancati
Testimonianze di Farhad Bitani

Cortile d’onore
Musica mediorientale dal vivo e dimostrazione di tessitura con un telaio tradizionale
A cura di Marcela Bergnesi

Sala dei Presidenti
Fotografie dell’Afghanistan
Testimonianza di Laura Secci (giornalista de La Stampa)

Visite guidate del Palazzo su prenotazione presso Palazzo Lascaris, via Alfieri 15 e Ufficio Relazioni con il pubblico - URP – via Arsenale 14/g

Book afternoon
Libri sul Piemonte a disposizione del pubblico