Il presidente lombardo Fontana e il leader del comitato pro Lombardia Zanetta alla festa della Lega a Domodossola

Come ha avuto inizio la follia del VCO lombardo

di REDAZIONE
pubblicato il 26/09/2018


“Purtroppo non sono sciocchezze. Vi racconto come ebbe inizio questa follia, cui mio malgrado fui testimone diretto, meno di un anno fa.

“Un ex senatore del VCO che conosco molto bene, il cui nome non cito per rispetto dell'antica stima ed amicizia [ma che è assai facile identificare in Valter Zanetta, n.d.r.], mi parlava di riscoperta della "piemontesità", della necessità di promuovere anche in Piemonte un referendum per l'autonomia. Si riempiva la bocca di Pietro Micca e di Emanuele Filiberto, di Cavour e di Lamarmora, di Savoia e di Don Bosco.

Poi il referendum lombardo divenne una realtà, mentre in Piemonte non sussisteva alcun presupposto per promuoverlo. In realtà di tutti questi discorsi non gli importava nulla. Mi disse che voleva lavorare alla costruzione di un partito autonomista piemontese, che bisognava intercettare i voti dei leghisti, dal momento che la Lega non parlava più di autonomie.

Nel frattempo, scoprii in seguito, era sempre a Milano a tessere relazioni ed a cercare spazi nella Lega. Era senza casa e candidatura, in cerca di visibilità e di approvazione da parte della Lega lombarda. Pensò quindi di iniziare una raccolta firme per il distacco del VCO dal Piemonte, raccontando alla gente che, così, avrebbero avuto i privilegi della futura Regione Autonoma Lombardia, che tanto il Piemonte non avrebbe mai fatto il referendum.

Cominciò quindi la sua personale campagna elettorale, senza pensare alle conseguenze. Raggiunse il numero necessario di firme. Oggidì, se fai una qualunque raccolta di firme "contro", la gente firma. Purché sia contro qualcosa. La richiesta di referendum è quindi stata ritenuta legittima. Ed ora il referendum si farà. Non ho purtroppo dubbi sull'esito.

È tempo di Brexit e di protesta. Pur di cambiare qualunque cosa, vincerà il passaggio alla Lombardia. Non discuto la volontà popolare, che per me è sempre sacra. Ma questa vicenda non ha alcun senso. È solo un oltraggio alla storia ed ai popoli.

Il Piemonte sarà oltraggiato per l'ambizione di un solo uomo.”

Alessandro Carmazzi