Quanto costa la candidatura olimpica?

di ILARIA CERINO
pubblicato il 30/07/2018


5,7 milioni di euro il totale previsto per lavorare al solo dossier di candidatura da presentare al CIO, sempre che il CONI supporti la città sabauda.

Nemmeno il tempo di veder approvata dal CONI la candidatura olimpica di Torino, che le prime voci del capitolo costi iniziano a drenare denaro dalle casse dei Comuni. È il caso dei 50.000 euro impiegati per pagare il poco originale lavoro di pre-dossier firmato Alberto Sasso. Dossier che di innovativo ha ben poco: chiunque voglia una prova lo confronti con quello ufficiale di Torino 2006.

I citati 50.000 euro non provengono da Torino: Appendino, in qualità di Sindaco Metropolitano, ha dirottato il pagamento ai comuni delle valli interessate dalla manifestazione (Susa e Chisone), i quali non hanno tuttavia potuto nemmeno indire un bando per disporre di una rosa di nomi ai quali poter affidare il lavoro.

D’altronde il Comune di Torino si trova nella scomoda situazione di riordinare i conti, per far spazio a una voce costi per la candidatura effettiva che si aggira sui 5,7 milioni di euro. Soldi spendibili solo nel caso in cui il CONI optasse per una candidatura in solitaria del capoluogo piemontese (perché se il progetto di Malagò di un’olimpiade Mi-To-Co dovesse andare in porto, i dossier delle relative città ospitanti saranno nulla di più che carta straccia). La voce più consistente sono gli stipendi di chi dovrà prepararlo:

- Coordinatore generale: 210.000€/anno

- Tesoriere/CFO: 105.000€/anno

- Responsabile relazioni internazionali: 150.000€/anno

- Responsabile comunicazione: 150.000€/anno

- Staff di direzione: 10 persone da 75.000€/anno a testa

Sono previsti inoltre 200.000€/anno per un project manager, e 350.000€/anno per pagare uno studio di architetti per la progettazione preliminare dei siti; nonché 650.000€ di spese di trasferta in un anno. Le altre voci del pre-dossier sono relative a: amministrazione e uffici (0,13 milioni), realizzazione dossier di candidatura (0,95), relazioni internazionali (0,65), marketing e comunicazione (1,45), relazioni istituzionali (0,60), contingency (0,55). Un ammontare complessivo di 5,7 milioni, al cui versamento contribuiranno enti pubblici per il 77 % (CONI, Comune di Torino, Regione Piemonte, Governo e altri), e sponsor privati per coprire gli 1,3 milioni rimasti (23 %).