Il MiBACT finanzia il MEF: il museo piu' ''Fico'' del Piemonte

di REDAZIONE
pubblicato il 15/07/2018


“Come ti apro la città-Il museo inclusivo" è il progetto con il quale Museo Ettore Fico rientra nella lista di dodici vincitori (l'unico in Piemonte) di “Prendi Parte! Agire e pensare creativo”, bando promosso dalla Direzione generale arti e architettura contemporanea e periferie del MiBACT.

Il bando si propone di finanziare iniziative culturali che prevedano la realizzazione di attività creative nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, con il coinvolgimento di giovani tra i 18 e i 29 anni - con particolare preferenza per i Neet (ragazzi che non studiano e non lavorano). Il progetto del Museo Fico si è classificato all'undicesimo posto e riceverà un finanziamento ministeriale di 55 mila euro a fronte di un costo complessivo di 81 mila.

SPAZI – Il Museo Ettore Fico si trova in via Cigna 114, in una zona urbana denominata Spina 4, attualmente al centro di un vasto programma di riqualificazione di un’area industriale dismessa. Prossimo ai Docks Dora, sede di innumerevoli studi d’artista, il MEF si inserisce in un contesto sociale di grande interesse e di notevole vivacità multietnica. Alcune gallerie d’arte contemporanea hanno spostato la loro sede nella stessa area; nuovi laboratori artistici e musicali hanno trovato nel quartiere una collocazione ideale per la sperimentazione e per la ricerca.

Il MEF è posizionato strategicamente, poiché è il primo museo che si incontra entrando in città per chi proviene, oltre che da Milano, anche da Novara, Vercelli, Chivasso e tutta la Regione est piemontese. È prevista inoltre la realizzazione di una fermata della nuova metropolitana a pochi isolati (in p.zza Conti di Rebaudengo) e del nuovo tratto viabile del passante ferroviario coperto, che collegherà il MEF al centro cittadino in pochi minuti.

PROGRAMMAZIONE – Il MEF propone un’offerta culturale a carattere internazionale attraverso la realizzazione di mostre, eventi culturali, seminari, tavole rotonde e incontri, volta a interessare un vasto numero di persone attente all’arte moderna e a quella contemporanea, senza però escludere incursioni nell’arte antica.

La programmazione espositiva, attraverso tre mostre tematiche annuali, si articola su più livelli: il primo dedicato a mostre monografiche di grandi maestri o collettive a carattere storico didattico; il secondo livello a progetti con artisti contemporanei che intervengono direttamente negli spazi del museo; il terzo livello vede dialogare differenti discipline artistiche (moda, design, cinema, ecc).   PROGETTO – L’immobile che ospita il Museo Ettore Fico è parte di un ex complesso industriale che ha subìto negli anni significative trasformazioni. Disposto ortogonalmente a via Cigna, l’edificio ha pianta rettangolare con lato stretto di 10 metri circa e lunghezza di 100 metri; l’altezza è cospicua: 17 metri circa. Le proporzioni sono percettivamente amplificate dalla copertura a botte. Ampie vetrate e affacci panoramici favoriscono prospettive visuali di ampio raggio e ariosi giochi di luce.   Un fabbricato di minori dimensioni, costituito da due piani fuori terra, è collegato direttamente al volume principale. Completa l’immobile una vasta terrazza che affaccia su via Cigna, offrendo l’opportunità di una relazione visiva privilegiata con il paesaggio urbano. La progettazione ha curato in modo particolare lo studio e la valorizzazione dell’illuminazione naturale e artificiale e i relativi sistemi di modulazione e gestione della luminosità più adatta alla fruizione museale.     Parte dei testi tratti dal sito ufficiale del museo.