Le lavanderie a vapore, nuovo centro per la danza torinese

di REDAZIONE
pubblicato il 30/06/2018


IL COMUNICATO STAMPA DELLA REGIONE - Sono state definite le progettualità che, in Piemonte, parteciperanno al nuovo programma triennale dedicato alle residenze artistiche e definito d’intesa tra il MiBACT e le Regioni.
Come previsto dal bando, sono stati individuati un “Centro di residenza” dedicato alla danza e cinque progetti di residenze per “Artisti nei territori” dedicati ai linguaggi performativi contemporanei.
Come Centro di residenza è stato selezionato il progetto “Lavanderia a Vapore 2018/2020”, realizzato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, capofila di un RTO (raggruppamento temporaneo di organismi) di cui fanno parte l’Associazione Culturale Mosaico Danza, l’Associazione Culturale Zerogrammi, l’Associazione Coorpi e l’Associazione Didee Arti e Comunicazioni. Le attività si svolgeranno alla Lavanderia a Vapore di Collegno, che dovrà accogliere in residenza per ciascun anno del triennio non meno di tre diversi artisti o compagnie, per una durata di almeno 120 giornate all’anno. Al Centro sarà destinato un contributo di 200.000 euro, provenienti da Regione Piemonte (per il 60%) e dal MiBACT (per il 40%).
Cinque, invece i progetti di residenza per “Artisti nei territori” selezionati:

1) #PerformingLands, dell’associazione culturale IdeAgorà, che si svolgerà a Busca (CN) e dedicato a circo contemporanea e danza, ma anche al teatro urbano e alle arti plastiche e visive digitali. 2) Residenza Multidisciplinare Arte Transitiva di Stalker Teatro, che avrà sede alle Officine Caos di Torino e sarà dedicato a teatro, danza e arti visive. 3) Casa del Circo Contemporaneo della Fondazione Cirko Vertigo, che interesserà le sedi della Fondazione (parco Le Serre e teatro Perempruner a Grugliasco e Caffè Müller a Torino) sul circo contemporaneo e la danza. 4) Surreale – Residenze di circo contemporaneo, della Società Ginnastica di Torino, presso lo Spazio Flic di Torino. 5) Cross Residence dell’Associazione LIS-LAB Performing Arts, che si svolgerà a Verbania al Teatro Maggiore, a Villa Giulia e a Casa Elide Ceretti con un focus sulle arti performative e sui linguaggi trasversali tra danza, teatro e musica.

Come per il Centro di residenze, anche la singole residenze per artisti dovranno accogliere ogni anno almeno tre artisti, singoli o compagnie, che dovranno rimanere in residenza per almeno 15 giorni e riceveranno un sostegno economico, nonché un supporto da parte di tutor altamente qualificati. L’intervento di Regione Piemonte (al 60%) e del Ministero (al 40%) ammonta complessivamente a 50 mila euro per ciascuna residenza.
“Le residenze artistiche costituiscono un importante strumento a supporto della creazione artistica e della produzione di nuovi contenuti culturali, aspetti per noi fondamentali nell’ambito dello spettacolo dal vivo – dichiara Antonella Parigi, assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte – In questo ambito il triennio 2018-20 dimostra, a livello regionale, la forte presenza di realtà legate al circo contemporaneo e, più in generale, una particolare attenzione alla multidisciplinarietà e alla contaminazione tra linguaggi. La Lavanderia a Vapore, grazie al progetto di Piemonte dal Vivo, si conferma inoltre quale luogo di riferimento in Piemonte, ma non solo, per la danza contemporanea”.
Il bando per il triennio 2018-20 fa seguito alla sottoscrizione, da parte della Regione Piemonte, della nuova Intesa interregionale sulle residenze artistiche: al documento, definito in collaborazione con il MiBACT, hanno aderito altre 16 fra Regioni e Province Autonome, con l’obiettivo di rendere le residenze componenti strutturali del sistema dello spettacolo dal vivo italiano. Un impegno che l’assessorato regionale alla Cultura ha voluto confermare, dopo l’esperienza positiva del passato triennio, a favore di una progettualità capace di rinnovare i processi creativi e di accompagnare giovani talenti.

LE RISORSE A DISPOSIZIONE - Le risorse messe a disposizione per il 2018 ammontano a 450.000 euro, così ripartite: 270.000 euro a carico della Regione Piemonte e 180.000 a carico del Ministero. Al Centro sarà destinato un contributo di 200.000 euro, mentre alle residenze spetterà un contributo di 50.000 euro ciascuna a fronte di progetti che prevedano un cofinanziamento dei beneficiari di almeno il 20% del costo complessivo.

LE LAVANDERIE A VAPORE - L’edificio è parte integrante del complesso della Certosa Reale di Collegno. E’ stato edificato nella fase storica in cui si decise la trasformazione del sito in Regio Manicomio, negli anni immediatamente successivi al 1855, data dell’abrogazione delle corporazioni religiose. L’edificio della Lavanderia a Vapore concepito e costruito dal 1870 al 1875 come struttura di servizio per il Regio Manicomio fu progettato dall’ing. Luigi Fenoglio. Il progetto sin dagli inizi prevede la costruzione di un unico corpo di fabbrica allungato su pianta rettangolare e ad un unico piano fuori terra. La lunghezza della manica è di mt 100 per una larghezza di 12 mt. La parte centrale ospita una zona seminterrata dove in una prima fase furono collocate le caldaie che poi vennero ricollocate successivamente in un basso fabbricato addossato alla facciata ovest. Un’ulteriore modifica avvenne negli anni 40 con l’abbattimento della copertura nella zona delle prime campate verso sud per l’inserimento di un solaio e quindi di una parte sopraelevata (secondo piano). Nonostante l’assenza di cura, l’edificio si è potuto conservare fino al 2004, quando inizia l’intervento di recupero. In particolare, si è mantenuta leggibile la composizione delle facciate scandite dalle numerose finestrature verticali con le loro arcate in mattoni e la grande ciminiera centrale che la identifica.

Il progetto di recupero della Lavanderia a Vapore prevede il restauro degli apparati decorativi ottocenteschi della fabbrica ammattonata e della ciminiera, sorta sul disegno dell’Ing. Luigi Fenoglio come lavanderia del regio Manicomio, che il ripristino dalla spazialità interna, caratterizzata dalla presenza della notevole navata principale. Gli ambienti sono stati poi dotati degli impianti e delle attrezzature che consentono, il loro utilizzo, con scelte improntate al concetto di sobrietà , riducendo al minimo la presenza delle componenti tecnologiche richieste dalla contemporaneità. Nel corso dell’attuazione di questa fase di intervento, si è concretizzata la decisione di destinare degli spazi della Lavanderia a Vapore a sede del Centro Coreutico che ospita in residenza il Balletto Teatro di Torino. E’ stato pertanto approntato il progetto di allestimento, atto a consentire la fruizione degli ambienti rinnovati per attività artistiche e culturali, di formazione, di spettacolo e di meeting in genere. Si tratta pertanto della conclusione di un percorso, incluso nel più ampio processo di recupero e valorizzazione dei Beni Culturali del Complesso della Certosa Reale di Collegno, che si è avvalso del contributo finanziario e della collaborazione della Regione Piemonte.