Considerazioni su Torino Estate Reale 2018

di ILARIA CERINO
pubblicato il 13/06/2018


La rassegna Torino Estate Reale, inaugurata lo scorso anno, si vede rinnovata per una seconda edizione tra il giugno e il luglio 2018. La manifestazione è frutto di un progetto del Comune di Torino, realizzato dalla Fondazione per la Cultura, in collaborazione con MibAct e Musei Reali.

CHE COS’È TER 2018– È, principalmente, un pot-pourri. Dentro c’è di tutto e allo stesso tempo non c’è niente. Nella cornice (parecchio accattivante, va detto) della Piazzetta Reale, si alterneranno uno spettacolo di magia, tre concerti sinfonici (due dei quali eseguiti dall’OSN Rai e dalla Filarmonica del Teatro Regio), balletti su arie sparse di Giacomo Puccini, Noemi, Rocco Papaleo, una serata dedicata a Lucio Dalla e altro ancora. Non sforzatevi di trovare un filo conduttore, perché non c’è. Nel complesso sembrano, più che altro, eventi arrabattati qua e là per offrire qualche contentino alle differenti fasce della cittadinanza. O, forse, l’unico fil rouge è la definizione di “artista di fama mondiale” che oramai viene appioppata ai partecipanti di qualsiasi manifestazione gestita dal Comune. Anche nel caso che la guest star sia il cugino di qualche assessore (come accaduto per TorinoDanza, vedere per credere)

Ciò che stupisce è l’inserimento, all’interno di un festival che il sindaco ha l’ambizione di definire “culturale”, di eventi puramente commerciali come la serata dedicata a Noemi. Ma, in realtà, avendo presenti le velleità riformistiche, in senso popolareggiante, del cartellone del Teatro Regio di Giovara & Co. si comprende come l’indirizzo amministrativo di riferimento sia lo stesso.

ESTATE REALE E I FESTIVAL “FASSINIANI”Estate Reale nasce probabilmente per sopperire alla cancellazione dei festival musicali organizzati in Piazza San Carlo fino al 2016. Ma, a differenza di TER, quegli eventi un filo conduttore lo avevano: fosse l’esecuzione dell’integrale sinfonico e concertistico beethoveniano, la presentazione dei capolavori mozartiani, o infine panoramiche della musica sinfonica di differenti paesi.

Va bene, potreste obiettare che non a tutti (anzi, tutt’altro) piace la musica sinfonica: ma tale scarsa considerazione che l’italiano medio nutre per questa branca dell’arte musicale va addotta in parte alla carenza di proposte in tal senso, a partire dall’educazione elementare. E i festival dell’era pre-Appendino offrivano l’occasione di avvicinarsi alla grande “classica”.

I COSTI – Altra sostanziale differenza, rispetto ai sopracitati festival, va individuata nei costi: per assistere agli spettacoli di Torino Estate Reale, infatti, si paga dazio. 12 e 10 euro per sedere rispettivamente in platea o sulle gradinate. Non c’è da stupirsi, il comune è alle prese con una non felice situazione finanziaria, se dovesse rendere gratuiti eventi a destra e a manca, fallirebbe nel giro di qualche settimana. E, onestamente, un conto è propinare eventi di una qual certa rilevanza culturale in modo gratuito, un altro è svuotare le casse comunali per pagare il cachet di un’artista con ben pochi problemi economici come Noemi.

LA LOCATION – Almeno per quanto riguarda la scelta del luogo della manifestazione, la giunta non ha sbagliato. È vero, Piazza San Carlo accoglie più persone. Ma è anche soggetta al passaggio di tutti coloro che scelgono di dedicare la serata al vagare sconclusionato per le vie del centro torinese. E, durante l’ascolto musicale, il brusio di sottofondo non è certo la condizione migliore alla quale poter aspirare. Essendo in larga parte chiusa, la Piazzetta Reale non presenta questo inconveniente. Chapeau.

IL COMUNICATO DI PRESENTAZIONE DI APPENDINO E LEON - Dopo il grande successo dello scorso anno e, sempre all’interno del programma Palchi Reali, la seconda edizione di Torino Estate Reale presenta un cartellone la cui offerta culturale riunisce, dal 27 giugno al 15 luglio, diverse espressioni artistiche, dalla danza, alla musica, sino alla magia. Grazie alla collaborazione con i Musei Reali Torino, la storica Piazzetta Reale – meraviglioso parterre incastonato tra gioielli architettonici come Palazzo Reale, Palazzo Madama e laChiesa di San Lorenzo – diventerà per quindici serate, un vero e proprio teatro a cielo aperto,naturale scenografia per una rassegna estiva all’insegna della bellezza. Obiettivo della manifestazione, che alterna i concerti sinfonici alla musica cantautorale, passando dalla tradizione del balletto classico al balletto folclorico, dalla Russia al Portogallo, dal Marocco all’Italia, è consentire una partecipazione di pubblico sempre più ampia e trasversale. Il pubblico potrà assistere agli spettacoli come in una fastosa e inusuale sala da concerto, con la sicurezza di potersi sedere e avere la stessa qualità d’ascolto, in un contesto prezioso e raccolto ma, al tempo stesso, accessibile a tutti. Si inizia mercoledì 27 giugno con un programma interamente russo presentato dalll’Orchestra Klassika di San Pietroburgo, diretta dal Maestro Alexandr Kantorov, per terminare domenica 15 luglio con lo straordinario spettacolo di Eleonora Abbagnato, prima étoile italiana dell’Opéra di Parigi, nonché direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’ Opera di Roma, dal titolo “Puccini”, dedicato alle eroine del composito repertorio italiano: Manon Lescaut, La Bohème, Tosca e Madama Butterfly. Estate Reale è un delicato puzzle di iniziative che permetterà ai cittadini residenti e ai turisti che si troveranno nella nostra città, di godere di uno dei momenti più piacevoli dell’estate torinese. Invitiamo tutti, non solo gli appassionati della danza, della musica e della cultura, ma chiunque abbia voglia di passare piacevoli serate in città, a partecipare a Torino Estate Reale 2018!